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Il consulente di Johnson rompe il lockdown per vedere l’amante: si dimette

Immaginatevi cosa sta passando Antonia in queste ore, con la faccia sbattuta sui siti di mezzo mondo, due figli a casa e un marito che oltre ad essere stato tradito senza pietà, deve sopportare anche il pubblico giudizio. Sto parlando dello scandalo scoppiato in Gran Bretagna, raccontato dal giornale The Telegraph, in piena pandemia. Con il coronavirus, una quantità di morti da fare paura, tanto da raggiungere il primato europeo, gli inglesi negli ultimi giorni hanno assistito a una di quelle storie che in altri tempi, meno drammatici, assurdi e incomprensibili, ci avrebbe persino fatto sorridere. Senza ipocrisia, sotto i baffi. Proprio così. Protagonista dello scandalo è Neil Ferguson, consulente del premier inglese Boris Johnson, una delle menti più brillanti della task force, virologo, colui che ha convinto Boris a retrocedere da quella pazzia del vediamo come va. Immunità di gregge, poche restrizioni, ne avevo parlato anche in una puntata del mio podcast Politica Popcorn. Va bene, insomma, Ferguson è lo studioso, professore dell’Imperial College, che è riuscito a persuadere il numero uno di Downing Street della via migliore da adottare: il lockdown. Non è stata una funambolica prova oratoria e nemmeno una cena tra amici, ma uno studio, serissimo, con numeri agghiaccianti. Le soglie possibili di contagiati e morti verso i quali stava andando la Gran Bretagna senza uno stop alla vita sociale. Boris a quel punto ha ingranato la retromarcia. Poi il premier lo ha visto sulla sua pelle cosa sia il coronavirus, ricoverato in terapia intensiva, con l’ossigeno e i piani già pronti del governo per annunciare la sua morte. Boris adesso lo può raccontare. Tant’è. In questa tragedia nazionale e planetaria, è accaduto che proprio il professore che ha elaborato i modelli da 500mila vittime del covid senza quarantena, sia stato beccato a rompere il lockdown. Una passeggiata in bicicletta? Un caffè con un amico? No, peggio. Due incontri romantici a casa sue, racconta il Telegraph, con la sua amante, Antonia, 38enne attivista, madre di due figli e sposata, che vive con la family appena fuori Londra. In Italia grazie alle Faq del governo su congiunti/affetti stabili/fidanzati Ferguson saprebbe che l’amante non è un affetto stabile, e che se sei single devi giocare a sudoku o dedicarti agli scacchi online. Invece no, non ha resistito. Una bufera in piena regola che ha portato Neil Ferguson a dimettersi dal comitato per le emergenze inglese, continuerà a lavorare all’Imperial College. E Antonia? Chissà.

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